HISTORY AND LITERATURE

Archive History


2018-12-05
Lavorazione e tecnica della stramma

2018-11-18
Successo per il convegno di Don Antonio Colella (17-11-2018)

2018-10-14
Romanzo storico di Francesco Venditti

2018-09-20
L'esperienza di un italiano fuori casa

2018-09-01
In ricordo di Don Antonio Colella

2018-07-15
Racconto in breve da Gilda Giovanna Di Raddo

2018-06-23
Italy-Culture,Society and Religion

2018-06-01
Presentato il libro di Francesco Venditti

2018-05-27
Interessante relazione di Maurizio Zambardi a Cassino

2018-04-20
In ricordo dello scrittore Armando Zambardi

2018-03-11
Convegno ''Legami, Amerigo Iannacone e gli amici Ad Flexum

2018-03-03
Interessante relazione di Maurizio Zambardi a Cassino

2018-02-17
Cronaca Monastero Cassinese

2018-02-13
San Pietro Infine,un doloroso e suggestivo viaggio nella memoria

2017-12-20
Associazione ad Flexum di San Pietro Infine

2017-12-06
Escursione su Monte Lungo

2017-11-12
Presentaziome del libro''La guerra dimenticata''

2017-09-18
In Piazza Risorgimento sorge anche una targa

2017-05-11
'' C'ero anch'io- Un'autobiografia o quasi''

2017-03-18
Monte Sambúcaro ( o Sammucro ).

2017-03-13
Perché '' Gesenove '' ?

2017-03-09
Perché la località “Porzesa” di San Pietro Infine ha questo nome?

2017-03-05
Presentazione dei libri su San Pietro Infine e Cassino

2017-03-01
Presentazione di due Volumi a San Pietro Infine

2017-02-22
Perché si chiama ''Grotta degli zingari ''

2017-02-20
È più corretto scrivere “Sanpietrese” o “Sampietrese”?

2017-02-19
Tommasino Comparelli,poeta e filosofo sampietrese

2017-02-12
Costruzioni agro pastorali su Monte Sambúcaro

2017-02-04
Una delle tante dolorose storie della guerra

2017-01-31
I ruderi di San Pietro Infine

2017-01-27
Storia di Simeo e Lucia Perrone

2017-01-26
Una troupe della National Geographic tra ruderi della vecchia San Pietro Infine

2017-01-16
Le spoglie di Antonio Vecchiarino

2017-01-09
San Pietro Infine, settanta anni fa

2017-01-08
Serra di Rocca Romana

2016-12-23
Calendario "Ad Flexum " 2017

2016-12-12
Scoprimento di Eroici Soldati Statunitensi

2016-12-08
Museo a cielo aperto

2016-12-03
L'origine del nome di San Pietro Infine

2016-11-26
Gli scavi archeologici dell'antica "Aquinum"

2016-11-24
Ruderi della Chiesa Sant'Eustachio

2016-11-13
Un po di storia del Monumento

2016-10-03
Estemporanea di pittura a San Pietro infine

2016-09-15
Avvocato Giuseppe Sciortino del foro di Montreal

2016-06-16
L'inebriante profumo delle zagare

2016-04-24
Convegno sul medico Anselmo Barone

2016-04-02
Porta della chiesa San Sebastiano

2016-04-01
Piccola storia della chiesa di San Sebastiano

2016-03-13
Presentazione dei volumi Daniele Baldassare

2016-02-14
Due libri di giovani autori

2016-01-10
150 anni fa moriva il Capitano Gustavo Pollone

2015-11-08
In ricordo di Paolo Bianco (Barone)

2015-10-13
Columbus Day in U.S.A.

2015-09-30
A cura di Peppino Vendittelli

2015-06-03
La Madonna di Canneto in visita a San Pietro Infine

2015-04-03
Il cannone del Parco della Memoria Storica

2015-02-08
Presentazione libro la Strage di Caiazzo

2014-11-12
San Pietro Infine nel film ''Addio alle Armi '' del 1957.

2014-11-08
GLI ECCIDI TEDESCHI DI SAN PIETRO INFINE

2014-08-07
Emigrazione italiana in Svizzera

2014-07-15
Recensione di Aldo Cervo

2014-05-03
Gita culturale - recreativa in Puglia

2014-04-24
Emigrazione italiana in Canada

2014-04-01
Emigrazione Italiana negli Stati Uniti d'America

2014-01-12
Caffé letterario " nel Bar Zambardi

2011-12-04
San Pietro Infine, la Pompei del 900

2011-06-21
A Modern Day Ulysses

2011-02-04
San Pietro Infine'' cultore e difensore della storia

2010-07-11
The Circle He Drew Around Us

2009-09-10
5 settembre Convegno sull'Abate Marcone

2009-01-14
Personaggi storici di San Pietro Infine

Lavorazione e tecnica della stramma

2018-12-05

(FOTO GENTILMENTE OFFERTE DA MAURIZIO ZAMBARDI)


Uscito il “Calendario Ad Flexum 2019” e apertura della Mostra Fotografica “Gli ultimi artigiani della stramma”

È appena uscito il Calendario 2019 dell’Associazione “Ad Flexum” di San Pietro Infine. Un appuntamento annuale della laboriosa e instancabile Associazione culturale che non è mai stato disatteso. Con questa uscita – ci dice Maurizio Zambardi, Presidente del sodalizio culturale - si è arrivati alla diciassettesima edizione; la prima edizione fu del 2003, in contemporanea con la nascita dell’Associazione stessa. Ogni anno il Calendario “Ad Flexum”, propone, con immagini d’epoca o con belle foto attuali, tematiche diverse, tutte, però, incentrate o ruotanti attorno a San Pietro Infine, un piccolo ma delizioso paese dell’Alto Casertano, posto a confine con il Lazio ed il Molise. Quest’anno il tema scelto dall’Associazione, come si legge nel titolo dato al Calendario, è l’artigianato della stramma, ma, più nello specifico, il calendario è un omaggio agli ultimi laboriosi artigiani della stramma di San Pietro Infine. Sì, perché questo artigianato, che affonda le radici nella notte dei tempi, tipico del luogo, singolare ed anche, per certi versi, originale, ormai si è estinto del tutto a San Pietro Infine. Estinzione che si è dovuta registrare con la scomparsa dell’ultima vera artigiana della stramma, la ultranovantenne Maria Carmina Bocchino, avvenuta poco più di un mese fa.
Il Calendario raccoglie stupende immagini degli ultimi artigiani della stramma, a partire dagli anni ’80 del secolo scorso, quando lo stesso Zambardi, intuendo che quell’artigianato tipico del paese stava sempre più diminuendo, iniziò una specifica ricerca sull’argomento, raccogliendo notizie e immortalando gli ultimi artigiani con tantissime foto e con riprese filmate (quest’ultime ancora inedite). Il lavoro di ricerca confluì poi, nel 1997, in un libro titolato “La stramma - un artigianato in via di estinzione”, a firma di Maurizio Zambardi e Amerigo Iannacone.
In occasione dell’uscita del Calendario l’Associazione “Ad Flexum”, attingendo alle foto riportate su di esso, ha proposto anche una Mostra Fotografica dal il titolo “Gli ultimi artigiani della stramma”, che sarà visitabile dal giorno 8 dicembre 2018, nella sede dell’Associazione di Piazza San Nicola, nel Vecchio Centro di San Pietro Infine, ora Parco della Memoria Storica.
Immagini rare, che ormai appartengono alla storia di San Pietro Infine, che vengono proposte al pubblico affinché gli ultimi artigiani della stramma possano essere sempre ricordati. Un inestimabile patrimonio culturale immateriale quindi, la cui memoria va tramandata affidandola alle future generazioni.


Testo riportato in copertina del “Calendario Ad Flexum 2019”

L’artigianato della “stramma” a San Pietro Infine
Oltre alla produzione dell’olio d’oliva a San Pietro Infine vi era fino a qualche anno fa un antico artigianato, tipico del luogo, singolare ed originale: quello della lavorazione della stramma.
Un artigianato che, purtroppo, si è estinto del tutto con la scomparsa dell’ultima artigiana della stramma Maria Carmina Bocchino. La stramma è un tipo di erba perenne molto resistente, diffusissima nel bacino del Mediterraneo, appartenente alla famiglia delle Graminacee, ha culmi cespugliosi, foglie lineari tenaci e margini ruvidi. Plinio il Vecchio ne parla nelle sue Naturalis Historiae. In italiano l’erba di cui si parla è detta ampelodesma (Ampelodesmos tenax Link), ed è anche indicata a volte col nome generico di sparto o anche tagliamani, per via delle foglie taglienti che possono ferire le mani se prese non per il verso giusto. In passato su questa risorsa, povera, e molto diffusa in natura, si è costruita buona parte dell’economia del paese di San Pietro Infine, si sono sviluppate le prime forme di commercio, si sono stabiliti contatti con comunità limitrofe e lontane. Si è esercitato l’ingegno dei sampietresi, si è misurata la loro inventiva, è cresciuta la loro fantasia. Gli elementi base per la produzione dei manufatti sono lo spago e la cetta. Lo spago è realizzato intrecciando a cordoni due o tre gruppi, detti litti, di piú fili di stramma. La cetta è una treccia particolare a sette capi, piatta e larga. Lo spago veniva utilizzato come legaccio per sostenere i rami degli alberi da frutto, oppure per l’allevamento delle cozze. Cucendo invece la cetta si ottenevano i manufatti più svariati, dallo zerbino alla sporta, allo sportone e via dicendo. Altro manufatto che ha una lavorazione a parte è la scopa, forse uno dei pochi prodotti ancora oggi realizzati, anche se raramente, perché di facile lavorazione.
Nell’immediato dopoguerra più del 60% della forza lavorativa di San Pietro Infine si dedicava all’artigianato della stramma. Poi, gradatamente, questo tipo di lavorazione si è sempre più ridotta, fino a scomparire del tutto, a causa dell’avvento di nuovi materiali. Oggi, purtroppo, dobbiamo registrare che l’artigianato della stramma appartiene solo alla storia del paese.

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